Auschwitz-Birkenau, la Fabbrica dello Sterminio

Già da molti mesi ormai si sentiva a intervalli il rombo dei cannoni russi, quando, l’11 gennaio 1945, mi ammalai di scarlattina e fui nuovamente ricoverato in Ka-Be. […]
26 gennaio – Noi giacevamo in un mondo di morti e di larve. L’ultima traccia di civiltà era sparita intorno a noi e dentro di noi. L’opera di bestializzazione, intrapresa dai tedeschi trionfanti, era stata portata a compimento dai tedeschi disfatti. […]
27 gennaio – L’alba. Sul pavimento, l’infame tumulto di membra stecchite, la cosa Sómogy. […] I russi arrivarono mentre Charles ed io portavamo Sómogy poco lontano. Era molto leggero. Rovesciammo la barella sulla neve grigia.
Charles si tolse il berretto. A me dispiacque di non avere il berretto.
Primo Levi, Se questo è un uomo