La Costituzione Italiana: radice del futuro

ANPI – Legnano in collaborazione con l’Amministrazione comunale indice la seconda edizione del concorso La Costituzione italiana: radice del futuro rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado di Legnano. Focus dell’edizione proposta per l’anno scolastico 2025/26 è l’importante ricorrenza che si celebrerà nel 2026, ovvero gli 80 anni dal 2 giugno 1946, data in cui, chiamando al voto anche le donne, il nostro Paese scelse la forma istituzionale repubblicana avviando il processo di elaborazione dell’attuale Costituzione.

Viene inoltre sviluppato l’articolato progetto “Alle radici della Costituzione” che coinvolge le scuole secondarie di primo e secondo grado di Legnano

Regolamento Concorso

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Descrizione del progetto

Scuole sec. I grado (clicca qui)

Scuole sec. II grado (clicca qui)

Leggi Razziali al liceo Beccaria

Il percorso

LA COSTITUZIONE NELLA VITA E NELL’ESEMPIO DI DONNE E UOMINI: un calendario per il 2026

Alla realizzazione di questo progetto hanno partecipato con grande impegno tutti gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria “Aldo Moro” di Canegrate: – 5°A- 5°B- 5°C- 5°D
Abbiamo scelto di proporre alcuni esempi di uomini e donne illustri che hanno reso proprio il messaggio di libertà e responsabilità all’interno della Costituzione per avvicinare i ragazzi ad un importante documento del passato che riesce a parlare efficacemente al presente.

Una scuola per pochi: il Consiglio di Stato smonta le linee guida di Valditara

La scuola della destra Per i giudici di Palazzo Spada le Indicazioni nazionali sono «per molti aspetti inadeguate allo scopo». Per i sindacati un disastro annunciato, e rilanciano la mobilitazione per il 18 ottobre

opo le contestazioni sollevate nei mesi scorsi da sindacati, associazioni di genitori, studenti e docenti, anche il Consiglio di Stato ha rilevato gravi criticità nelle nuove linee guida per infanzia, primaria e medie presentate a marzo dal ministero dell’Istruzione (e del merito). Palazzo Spada ha di fatto sospeso l’espressione del parere sullo schema di regolamento delle Indicazioni nazionali, destinate a sostituire quelle introdotte nel 2012 dall’allora ministro del governo Monti, Francesco Profumo. Una scelta che non equivale a uno stop definitivo, ma che mette in luce le problematiche evidenti del testo, a partire dall’Analisi di impatto della regolamentazione (Air) – la valutazione preventiva, cioè, delle conseguenze di una proposta di legge o di una introduzione normativa, anche dal punto di vista sociale ed economico – che risulta «per molti aspetti inadeguata allo scopo». 

ERRORI, refusi e imprecisioni si sommano a critiche strutturali: l’introduzione del latino come insegnamento facoltativo alle medie, secondo il Consiglio di Stato, rischia di «aumentare la forbice tra studenti». Una consacrazione effettiva di quanto avevano già espresso diverse associazioni riunite sotto il «Tavolo nazionale per la scuola democratica». Secondo la rete composta da 23 soggetti impegnati nel mondo dell’educazione, l’inserimento del latino opzionale rischierebbe di «non garantire l’eterogeneità delle classi, riproponendo una distinzione tra percorsi riservati alle élite e percorsi destinati alle masse». Della stessa opinione il segretario generale Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile: «Si rischia di aumentare le disuguaglianze tra studenti e di creare problemi organizzativi insostenibili per le scuole». E poi il parere mette in luce anche questioni logistiche: i docenti di lettere della secondaria di primo grado non possono insegnare latino, se non in possesso dei requisiti richiesti. Per l’insegnamento della storia non viene spiegato perché non siano state accolte le osservazioni del Consiglio superiore della pubblica istruzione. Non ci sono definizioni chiare per concetti come «dispersione digitale» o «rigenerazione del paradigma formativo» e mancano dati aggiornati sull’infanzia. Non sono state previste garanzie sulle coperture economiche: rimane il dubbio «circa l’effettiva disponibilità di mezzi e risorse», afferma il Consiglio di Stato.

UN DISASTRO ANNUNCIATO, ribadiscono i sindacati. La Flc Cgil parla di «bocciatura» delle Indicazioni Nazionali, che fin dalla prima bozza erano state valutate come «una pericolosa operazione di revisione della cultura democratica della scuola». Anche nella sua versione finale, continua l’organizzazione sindacale, «rimaneva l’impianto ideologico identitario e anacronistico». Si augurano quindi che avvenga nel futuro prossimo «una seria revisione del testo» e «un reale dibattito con le scuole». Dello stesso parere anche Uil Scuola Rua, che chiama a un «percorso condiviso, che coinvolga docenti, famiglie, studenti e comunità scientifica». DirigentiScuola preme sul lato economico: «mancano investimenti e adeguate risorse finanziarie», denuncia Attilio Fratta, presidente nazionale del sindacato. Dichiarazioni simili anche da parte di esponenti di M5S in Commissione Cultura e di Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd.

IL MINISTRO VALDITARA ha minimizzato il rinvio, respingendo l’idea di uno stop politico: «Nessuna bocciatura, solo richieste di integrazioni tecniche e di specificazioni che accoglieremo volentieri nello spirito di leale collaborazione istituzionale», ha dichiarato. Nei prossimi mesi il ministero di viale Trastevere dovrà rispondere alle richieste e alle critiche, chiarendo coperture, obiettivi e coerenza normativa del testo. Palazzo Spada resta dunque «in attesa degli adempimenti richiesti», ma la regressione culturale e la visione gerarchica e sovranista, a tratti nostalgica, della scuola di Valditara subisce un altro stop di livello.

INTANTO I SINDACATI rilanciano la mobilitazione: il Tavolo nazionale per la scuola democratica, a cui aderisce anche Flc Cgil, tornerà in piazza il 18 ottobre, per una scuola «capace di garantire eguaglianza, emancipazione e pensiero critico» contro un modello che esalta «identità, confini, ordine e obbedienza».

di Albertina Sanchioni (Il Manifesto 19-09.2025)

PTCO: 80° anniversario della Liberazione

PCTO con l’Istituto Cartesio di Cinisello Balsamo corso di grafica e comunicazione classi III H e IV H totale 47 studenti per la realizzazione, su legno marino, di n. 4 pannelli scelti tra le
cartoline elaborate dagli studenti che rappresentano l’80mo della Liberazione. Tutti i
progetti che gli studenti hanno presentato sono stati valorizzati con la stampa di cartoline
(24+20) e di uno stampato con tutte le cartoline divise per le classi

Questi i 4 pannelli:

Progetto Cinema: I luoghi della Resistenza

Tutto ha avuto inizio da un bel progetto, promosso da Anpi Provinciale Milano, che da sempre pone il coinvolgimento delle scuole tra i suoi obiettivi primari. Questo progetto e con il Gruppo scuola di Anpi, hanno accompagnato i ragazzi e le ragazze ad avvicinarsi sia al mondo affascinante del cinema che ai valori della Resistenza attraverso la Storia e le storie che luoghi speciali della nostra città conservano con orgoglio. Dopo un lavoro lungo un anno, portato avanti con slancio, insieme ai giovani professionisti della Società Cinematografica milanese e la super visione del produttore Alessandro Calosci, gli studenti del Manzoni, Parini, Tenca, Severi, Berchet e Vittorini sono pronti per questa proiezione destinata a restituire alla città otto piccoli film per un cinema che sa pensare in grande.

PCTO: I luoghi del terrore nazifascista 1943-1945

Percorso sulle atrocità compiute dai nazifascisti durante l’occupazione a Milano. L’idea di questo progetto di PCTO nasce dalla necessità di creare un legame sempre più forte tra i valori dell’Antifascismo e della Resistenza con le giovani generazioni anche attraverso la conoscenza storica della rete del terrore nazifascista a lungo tenuta in secondo piano.

PCTO: la Loggia dei Mercanti

La Loggia dei Mercanti, passato e presente di un monumento simbolo dei valori della città. Percorso di memoria, storia e consapevolezza di cittadinanza attiva
L’idea di questo progetto di PCTO nasce dalla necessità di creare un legame sempre più forte tra i valori dell’Antifascismo, Resistenza e cittadinanza attiva con le nuove generazioni