I lager fascisti in Abruzzo

Furono 15 i campi fascisti di concentramento in Abruzzo su un totale di 48 nell’intera penisola e 63 “località di internamento libero, una sorta di domicilio coatto riservato a quei deportati che erano ritenuti meno pericolosi.
Un pagina di storia da riscoprire: l’internamento civile fascista ed il sistema concentrazionario italiano durante la Seconda guerra mondiale e, nello specifico, negli anni 1940-1943, l’Abruzzo regione prescelta dal regime fascista” perché, “collocata al centro dell’Italia e lontana dai luoghi di frontiera, difficile da raggiungere perché isolata dalle montagne e dal mare, poco politicizzata e priva di grandi centri urbani” .

Campo di Fossoli

Il sito storico del Campo di Fossoli è un eccezionale testimone di pietra che conserva le tracce delle vicende che hanno caratterizzato gli anni centrali del XX secolo.
A circa sei chilometri da Carpi, in località Fossoli, è visibile il Campo costruito nel 1942 dal Regio Esercito per imprigionare i militari nemici. Nel dicembre 1943 il sito è stato trasformato dalla Repubblica Sociale Italiana in campo di concentramento per ebrei e dal marzo 1944 diventa campo poliziesco e di transito, utilizzato dalle SS come anticamera dei Lager nazisti e come campo nazionale della deportazione razziale e politica dall’Italia

I deportati di Cinisello B.

L’esperienza della deportazione, devastante per chi l’ha subita direttamente, è stata molto dolorosa anche per tutti i familiari, tanto da segnarne indelebilmente la vita. Si ripercorre l’attesa e l’angoscia delle famiglie e in particolare il lavoro di Peppino Valota, presidente dell’Aned e recentemente scomparso, che ha dedicato tutta la sua vita a ricercare le notizie riguardanti non solo il padre, ma anche quelle di tutti i deportati dell’area industriale sestese, tra cui tanti nostri concittadini.

La presentazione è indirizzata agli alunni della scuola primaria(classi 5*) e della scuola secondaria di I grado

La guerra nella vita dei civili

La presentazione si propone di raccontare come i nostri concittadini, e soprattutto i bambini e i ragazzi, hanno affrontato l’esperienza bellica durante la prima e la seconda guerra mondiale, mostrando anche il ruolo della propaganda nella ricerca del consenso.

La presentazione è indirizzata agli alunni della scuola primaria(classi 5*) e della scuola secondaria di I grado

Percorsi Resistenti

Viaggio nella storia dei quartieri della Zona 4 di Milano. — La Zona 4 ha una storia molto intensa legata al periodo della Resistenza, dovuta alla forte presenza di attività industriali e di quartieri popolari costruiti in relazione ad esse, di cui sono testimonianza le moltissime lapidi ai caduti sparse su tutto il territorio. Questo libro ripercorre questa storia, il cui valore storico e sociale è fondamentale per il nostro territorio e per la città di Milano.

IRIS e LE ALTRE

Con questa mostra onoriamo l’esistenza di 19 giovani
donne che in luoghi e circostanze diverse furono
accomunate dall’aver perso la vita tra violenze
indicibili quasi sempre dopo essere state catturate mentre
combattevano armi in pugno per la libertà del nostro paese,
per far cessare la guerra e per una maggiore giustizia
sociale. Donne che avevano rifiutato la sorte a cui erano
destinate dal fascismo che le voleva nel ruolo di madri e
lavoratrici casalinghe dedite a offrire figli – futuri soldati da
immolare nelle guerre per conquistare i “gloriosi destini”
della patria fascista, ormai divenuta Impero.